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Bresh, un insaziabile cronico

Le uscite musicali del mese di marzo hanno regalato agli appassionati molte emozioni. Basti pensare a “Salvatore” di Paky, oppure al ritorno di Fabri Fibra. Tuttavia, la vera sorpresa è il prodotto del rapper genovese Andrea Brasi, al secolo Bresh, che il 4 marzo ha pubblicato il suo secondo album: Oro Blu.

Il secondo lavoro dell’artista classe ‘96 è composto da 12 tracce e prodotte da Shune e Dibla, all’interno delle quali sono comprese anche Angelina Jolie, Caffè e Andrea, già ampiamente affermate e apprezzate nel panorama musicale italiano. Il disco presenta collaborazioni con numerosi artisti come Izi, anch’egli proveniente dallo stesso collettivo di Bresh, ossia la Drilliguria. All’interno dell’album vi sono anche Rkomi, Tony Effe, Massimo Pericolo, Francesca Michelin e gli Psicologi, oltre alle partecipazioni speciali dei produttori Greg Willen e Crookers che affiancano Shune, ormai da molto tempo affiliato all’artista ligure.

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Le aspettative per il disco erano molto alte dopo Che io mi aiuti e sono state del tutto rispettate. Oro Blu è un lavoro che testimonia la maturazione artistica di Bresh che focalizza il suo operato sul contrasto che vi è tra la spensieratezza giovanile e la profondità e complessità del mondo adulto. La linea tracciata dall’artista è ben visibile già dal titolo che ci lascia intendere come anche l’acqua, un bene di primissima necessità, abbia in realtà un costo, lasciandoci intendere che nulla è scontato.

Il viaggio di Bresh inizia proprio con la traccia Ulisse, e per tutti i trentacinque minuti ci si trova su un’altalena di emozioni in forte contrapposizione tra loro.
La leggerezza di pezzi come Amore, Alcool e Acqua e Parli di me sono in rapporto antitetico con il mood più cupo di Se Rinasco o La presa B e la presa male.

I brani fondamentali dell’album sono senza ombra di dubbio le due tracce autobiografiche Andrea e Svuotatasche. La prima parla di un viaggio nei primi anni dell’adolescenza di Bresh, periodo in cui affronta le prime delusioni musicali. È un brano introspettivo in cui si sente l’influenza del cantautorato italiano, in particolar modo di De Andrè. Il testo non è affatto banale e descrive immagini fortissime che rispecchiano perfettamente le tematiche del brano.

“Ma per informarsi al meglio serve una dose di rassegnazione che fa da costituzione a chi la verità pretende”

Andrea-Bresh

La seconda traccia autobiografica è la più intima di tutto il disco, e tramite la metafora dello Svuotatasche Bresh riesce ad esprimere contemporaneamente il suo bisogno di preservare i suoi ricordi, di evidenziare le proprie radici ed allo stesso tempo l’inevitabile timore per arrivo dell’età adulta. Nella canzone viene descritto il percorso dell’artista, con le sue amicizie, le avventure notturne, il rapporto con la famiglia, ed in generale frammenti della sua vita che riducono le distanze tra il rapper e l’ascoltatore, certificando la crescita musicale e personale dell’artista.

Oro Blu ha meritatamente esordito al sesto posto della Top 10 Global Album Debuts di Spotify e sei brani su dodici si sono posizionati nella top 50 della classifica Fimi. Si tratta di un successo non inaspettato per gli esperti del settore, ma che va comunque a proporre l’artista ad un pubblico sempre più ampio. Il 15 marzo, sulla sua pagina Instagram, Bresh ha annunciato il suo tour estivo e quello nei club per i prossimi mesi e il successo dell’album influirà sicuramente sulla riuscita delle date annunciate.

Con Che Io Mi Aiuti Bresh ci ha stupito, ma con Oro Blu si è superato riuscendo a confermare il suo talento e dimostrare che i brani già pubblicati non sono diventati delle hit per pura casualità.